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Benessere: consigli per un buon risveglio mattutino

Alzi la mano chi non ha avuto giornate in cui è “sceso dal letto con il piede sbagliato”, gentile eufemismo per definire uno spiacevole risveglio mattutino. Quel particolare momento in cui apriamo gli occhi nel letto la mattina è estremamente delicato e può condizionare in positivo o in negativo il resto della giornata.

Quante volte, al nostro risveglio, siamo stati assaliti dalla lista di cose da fare, gli impegni del lavoro che riaffiorano, le commissioni domestiche, le incombenze della casa e della famiglia ecc…? Quante volte ci siamo sentiti sopraffatti da quell’elenco di “cose-da-fare” che si ripropone al risveglio mattutino all’inizio di ogni nuovo giorno? Spesso, facendoci arrivare alla confutabile conclusione che la nostra vita, così com’è, non vada bene.

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Contrariamente a quello che si pensa normalmente, le emozioni non sono incastonate nella nostra mente come qualcosa di connaturato ed inevitabile, né completamente al di fuori del nostro diretto controllo. Secondo le ultime ricerche delle neuroscienze le emozioni sono proiezioni che il nostro cervello elabora in base alla nostre esperienze pregresse. Come spiega la neuroscienziata Lisa Feldman Barrett nel suo libro “How emotions are made” (trad.”Come si costruiscono le emozioni”) in questo Ted Talk:

“Ogni volta che ti senti infelice è perché stai provando uno spiacevole effetto dovuto a sensazioni fisiche. Il tuo cervello cercherà di predire le cause di quelle sensazioni e quanti più concetti e situazioni conosci già, più efficacemente puoi riuscire a gestire le emozioni e di conseguenza regolare il tuo comportamento”.

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Ecco che quando al risveglio mattutino parte la spirale negativa di pensieri è perché il cervello sta cercando una spiegazione per quelle sensazioni che il nostro corpo percepisce come uno stato d’animo spiacevole. Ma quelle sensazioni potrebbero non avere niente a che fare con qualcosa di sbagliato nella nostra vita, forse è solo stanchezza, forse fame, forse ci siamo un po’ disidratati durante il sonno.

Quello che consiglia la dottoressa Lisa Feldman Barrett è fare un piccolo test di auto-valutazione la prossima volta che ci sentiamo sopraffatti dalla depressione mattutina e chiederci: ho dormito bene? C’è una spiegazione fisica per questa condizione che sto provando al risveglio? Quando è suonata la sveglia ero nella fase di sonno profondo? Come risultato del risveglio brusco mi sono svegliato irritato e frastornato? O forse ho avuto caldo o freddo durante la notte, magari sono indolenzito dalla palestra del giorno prima?

Quindi la prossima volta che al risveglio mattutino ci sentiamo miseri e depressi, sopraffatti da quelli che crediamo essere i nostri problemi, è bene chiederci se abbiamo dormito bene o a sufficienza. Forse quella sensazione di affaticamento e angoscia deriva proprio da un fattore fisico e non dalla giornata che ci si apre davanti, forse la nostra vita è già bella così come è.

 

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