IL SAPONE. UN PIACEVOLE E SOSTENIBILE RITORNO

IL SAPONE. UN PIACEVOLE E SOSTENIBILE RITORNO

Abbiamo passato anni sotto la doccia o al cospetto di un lavandino a spremere e scuotere flaconi cercando di far uscire l’ultima goccia di liquido per insaponarci. E ogni volta abbiamo desistito, perchè quel che rimane sul fondo non c’è verso di tirarlo fuori, adesso lo sappiamo. Abbiamo riempito le mensole dei nostri bagni di plastica dimenticandoci di un vecchio e fedele compagno di viaggio, o meglio di lavaggio, quello che le nostre nonne conoscevano benissimo sulla loro pelle e che noi abbiamo deciso di richiudere negli armadi o nei cassetti. Però ora è arrivato il tempo della riscossa per l’intramontabile sapone solido.
Era il 1688 quando in Francia il ministro Colbertin emanò un editto per difendere la ricetta originale del famoso sapone di Marsiglia vista la grande diffusione del suo successo e la crescente concorrenza, anche se si deve risalire al 2.800 a.C. per trovare l’invenzione della prima saponetta. Comunque sia, siamo ben felici di ri-ospitarlo nella nostra quotidianità. Più compatto, più efficace e più ecologico. Non solo per la composizione che non prevede parabeni e siliconi, ma anche perchè ha un packaging plastic free.
Erbario Toscano non poteva mancare all’appuntamento di questo nuovo trend che sa di tradizione. Il suo sapone vegetale Elisir d’Olivo è il perfetto mix di storia e innovazione, dove la Toscana si sente nel profondo, poiché deterge delicatamente e lascia la pelle morbida ed idratata, grazie alle proprietà nutrienti ed emollienti dell’Olio Extra Vergine di Oliva Bio “Toscano IGP”.
E se vi piace un sapone che faccia bene alla pelle e la lasci anche profumata allora ci sono Il sapone alla Vaniglia Piccante e quello al Cuore di Pepe Nero, che nessuno vieta di mettere anche nei famosi cassetti della biancheria o negli armadi.
Del resto i vestiti non sono la nostra seconda pelle?