La piramide olfattiva dei profumi: note di testa, cuore e fondo

La piramide olfattiva dei profumi: note di testa, cuore e fondo

Per quanto possa sembrare bizzarro, quando guardiamo un flacone di profumo quella che abbiamo davanti è una sostanza viva. Il profumo muta, si evolve per sua stessa natura e non resta uguale a sé stesso. La trasformazione di un profumo segue una piramide olfattiva che si compone di tre livelli: le note di testa, cuore e fondo. La classificazione  delle note olfattive, ormai diventata standard nella profumeria moderna, risale all’opera del profumiere inglese G.W. Septimus Piesse che nel diciannovesimo secolo decise di associare gli odori alle note di una scala musicale.

Nel suo libro “L’arte della profumeria” (orig. “The Art of Perfumery”) G.W. Septimus Piesse teorizzava di come ogni nota olfattiva corrispondesse ad un semitono musicale.

Oggi rimangono per comodità solo tre gruppi di note olfattive suddivisi sulla base della volatilità degli oli essenziali che compongono la fragranza. Il susseguirsi di un gruppo di note dopo l’altro determina infatti lo sviluppo temporale del profumo secondo la piramide olfattiva: le note di testa sono le prime ad essere percepite ma anche le prime a scomparire, seguono le note di cuore e da ultime le note di fondo (o base).

Andiamo ora a vedere in dettaglio quali sono le note olfattive di tesa, di cuore e di fondo che compongono i profumi e come interagiscono con l’olfatto di chi percepisce o indossa un profumo.

Note di testa

Sono le note olfattive più volatili: leggere, fresche e dalla persistenza delicata si attenuano nell’arco di circa 15 minuti. Le note olfattive di testa sono il biglietto da visita di un profumo: il loro invito è quello che porta a voler scoprire la fragranza e per questo motivo la loro diffusione viene paragonata ad un “volo del profumo” in cui si innesca l’azione dell’acquisto.

Per riprendere l’analogia con la scala di note musicali fatta da G.W. Septimus Piesse sono assimilabili alla nota del “SI”. Nella sfera della note di testa di un profumo rientrano le categorie esperidate (o agrumate), quelle marine e quelle aromatiche. Se avete bisogno di fare chiarezza tra questi termini vi sarà utile il nostro post sulle famiglie olfattive di un profumo.

Note di cuore

Qui ci addentriamo nel cuore del profumo, le note centrali della piramide olfattiva sono più forti e persistenti delle note olfattive di testa ma meno delle successive note di fondo. Le note di cuore emergono in un secondo momento rispetto alle note di testa, durano dalle due alle tre ore circa ed esprimono le note più potenti di una fragranza, quelle che creano la cosiddetta “scia” di un profumo. In una scala musicale sarebbero la nota del “FA” e racchiudono le fragranze fiorite, verdi e fruttate.

Note di fondo


E qui tocchiamo il fondo di un profumo, ma non pensate all’accezione negativa del termine, tutt’altro: le note olfattive di fondo esprimono materie prime di grande persistenza che si diffondono con lentezza e possono perdurare anche oltre le 24 ore.

È in questa fase dell’evoluzione di un profumo che emerge la sua personalità, quando si innesca il riconoscimento di chi lo indossa (è la scintilla del “questo è il MIO profumo!”) e la successiva fedeltà nell’uso. La note musicale corrispondente è quelle del “DO” ed il gruppo delle note olfattive di fondo comprende sfaccettature speziate, legnose, fougère, Chypre, orientali, cipriata, ambrate, gourmand, muschiate e cuoio.

Ora che vi abbiamo dato una piccola guida per orientarvi nella piramide olfattiva dei profumi, ci piace lasciarvi con una citazione che racconta al meglio il potere racchiuso in quel liquido, solo apparentemente inanimato.

Colui che dominava gli odori, dominava il cuore degli uomini.
Poiché gli uomini potevano chiudere gli occhi davanti alla grandezza, davanti all’orrore, davanti alla bellezza, e turarsi le orecchie davanti a melodie o a parole seducenti.
Ma non potevano sottrarsi al profumo.

(Profumo – Patrick Süskind)