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L’Omin di Panpepato. For Vain Girls Only

Non so a te, ma a me l’estate mette sempre addosso una certa frivolezza.
E’vero, rifugiarsi in un maglione bouclé e in paio di stivaloni da cavallerizza è molto più rassicurante, ma, a parte che le temperature estive non lo permetterebbero, trovo che sia giusto, nella stagione calda, assecondare l’esuberanza della natura, scoprirsi e alleggerirsi.
Non sono della scuola che “il corollario della mia ultima affermazione è che il corpo dev’essere perfetto”, ma se, come a me, ti fa piacere curarti, per questo clima (che immagino prima o poi si assesterà sul bello stabile) servono i prodotti giusti.
Durante l’inverno sono decisamente a favore delle creme burrose e degli oli corposi, ma in estate, pena ritrovarsi grondanti di sudore o con l’abitino bianco punteggiato, anziché di roselline, di antiestetiche chiazze d’unguento, serve qualcosa di meno impegnativo, anche nella profumazione.
In pratica, oltre che negli armadi, si fa il cambio di stagione anche al beauty case.
Quindi, dismesso il mio amato olio al miele, mi sto assestando su un olio secco di rapido assorbimento, dall’effetto idratante e satinante e dal gradevole aroma fruttato, quello all’Uva Reale di Erbario Toscano, un’azienda che, sono fiera di dirlo, ha sede a pochi km da dove vivo e nasce da un curioso sincretismo tra la saggezza popolare sulle mille virtù delle piante e l’antica arte fiorentina della profumeria.
I prodotti sono tassativamente eco-bio, con tanto di certificazione ICEA e, in effetti, a leggere l’INCI, si capisce subito che c’è da fidarsi.
Dicevamo dell’Olio all’Uva Reale: trovo molto pratico che sia confezionato in un flacone dotato di erogatore spray, così da utilizzarne la giusta quantità, solo un goccio per dare alla pelle un aspetto setoso e luminoso alla vista e renderla morbida al tatto. Mi ha conquistata, lo ammetto, per la profumazione fresca, allegra, un po’ Lolita e un po’ gourmande, ma, al di là di quella, è un ottimo prodotto. Esiste anche il Doccia-Shampoo in pendant, se, come me, ti piace abbinarli.
Altra annosa questione, le mani: le tue come sono ridotte? Le mie fanno pena: sono magrissime, ossute, con le vene ben in evidenza. Mi metto lo smalto e dopo mezza giornata in ufficio, batti e ribatti sulla tastiera, la punta delle unghie è tutta sbeccata. ‘Na vecchia. Un po’ meglio da quando ho deciso di non occuparmi più delle pulizie.
Il fatto è che la maggior parte delle creme per le mani non servono a una cippa: o sono troppo leggere e non idratano o hanno la consistenza giusta per nutrire la pelle, ma impiegano così tanto ad assorbirsi che più che altro finisci per nutrire tutto quello che tocchi nella mezz’ora successiva.
Erbario Toscano propone due linee per le mani: Gocce di Lavanda, con olio essenziale di Lavanda (ma va?) una crema dalla giusta consistenza e dal profumo pulito, che idrata la pelle e ti libera dalla fastidiosa sensazione di aridità ed irritazione che si prova dopo una corvée di faccende (o culinaria), ma senza ungere, e Carezze Olio d’Oliva, alla vitamina E, più ricca e adatta per la sera prima di dormire.
Per concludere, ti vorrei invitare a visitare il sito e a leggere la storia dell’azienda, che non è la solita fanfara sulla produttività e la redditività, fatta di cifre sterili, di cui non importa niente a nessuno. No, no, è proprio un racconto. Ricco di suggestioni che, da toscana, sento molto reali e che mi riportano un po’ alle ambientazioni in cui si muoveva quella leggendaria e pasionaria Mara/Nada, scomparsa qualche giorno fa.

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