Profumi ed arte: quando l’olfatto diventa musa ispiratrice

Profumi ed arte: quando l’olfatto diventa musa ispiratrice

Il profumo è stato spesso fonte di ispirazione per artisti di diverse discipline. Dalla poesia al cinema, passando per la letteratura e le arti figurative, il senso dell’olfatto è stato per l’arte una musa silenziosa, modesta, quasi low-profile si direbbe oggi, ma tanto discreta quanto proficua.

Attraverso l’ispirazione dei profumi ci sono arrivate delle opere da diversi campi dell’arte di cui oggi vogliamo proporvi una altrettanto modesta, ma significativa, piccola selezione.

Profumo esotico di Charles Baudelaire

“Profumo esotico” (orig. Parfum Exotique) è una poesia di Charles Baudelaire tratta dalla raccolta “I fiori del male” del 1857, caposaldo della poesia mondiale a cavallo tra simbolismo e decadentismo.

“Profumo esotico” è una lirica d’amore che riconosce all’olfatto la sua capacità evocativa ed immaginativa allo stesso tempo: il “profumo esotico” è quello della partner, capace di far compiere azioni come abbandonare tutto e partire per un viaggio che è metafora della vita.

Quando, a occhi chiusi, una calda sera d’autunno,
respiro il profumo del tuo seno ardente,
vedo scorrere rive felici che abbagliano
i fuochi di un sole monotono;
una pigra isola in cui la natura
esprime alberi bizzarri e frutti saporosi,
uomini dal corpo snello e vigoroso
e donne che meravigliano per la franchezza degli occhi.

Guidato dal tuo profumo verso climi che incantano,
vedo un porto pieno d’alberi e di vele
ancora affaticati dall’onda marina,

mentre il profumo dei verdi tamarindi
che circola nell’aria e mi gonfia le narici,
si mescola nella mia anima al canto dei marinai.

L’Air de Panache di Grand Budapest Hotel

Il genio visionario del regista Wes Anderson ha ideato una fragranza da uomo Air de Panache che è un tutt’uno con il suo indossatore, Monsieur Gustave H., concierge del fastoso Grand Budapest Hotel.

Il suggestivo albergo in stile Belle Epoque in cui è ambientato l’omonimo film del 2014 vede una riuscita sovrapposizione di identità olfattiva e personale per cui Air de Panache è M. Gustave H. e viceversa.

Realizzato dal naso Mark Buxton in edizione limitata per il lancio del film, Air de Panache è un eau de cologne dandies’ only (trad. acqua di Colonia solo per uomini eleganti e di stile) che vuole richiamare i profumi da uomo degli anni ’30 con un accordo Chypre floreale di aldeidi, rosa, ambra, muschio e gelsomino.

Lo spirito della rosa di John William Waterhouse

“Lo spirito della rosa” (orig. “The Soul of the Rose”) è un dipinto del 1908 di John William Waterhouse, esponente della corrente pittorica preraffaellita. Ispirato da una poesia di Alfred Lord Tennyson, “Vieni in giardino, Maud” (orig. “Come into the Garden, Maud”) in cui un verso recita “e lo spirito della rosa fluì nel mio sangue” (orig. “and the soul of the rose went into my blood”), questo dipinto mostra una donna intenta ad annusare il profumo di una rosa.

I temi dell’arte preraffaellita come la rappresentazione della natura e la centralità della figura femminile sono presenti nel quadro, mentre il profumo della rosa rapisce la protagonista portandola in una dimensione preclusa allo spettatore: gli occhi socchiusi in un trasporto circondato di mistero, la mano che poggia sul muro in un estatico rapimento.

L’olfatto ed il suo potere creativo hanno nei secoli ispirato nuovi “racconti”: testuali, visivi, a loro volta olfattivi. Che sia carta, pellicola o tela, il profumo nell’arte ha lasciato, è il caso di dirlo, il segno.