Profumo di stelle: che odore ha lo spazio?

Profumo di stelle: che odore ha lo spazio?

Lo spazio stellare diventa sempre più vicino, grazie al progetto NASA di una base sulla Luna nel 2024, supportato da agenzie spaziali come la SpaceX di Elon Musk o la Blue Origin di Jeff Bezos, la vita tra le stelle non è più fantascienza. Vi siete mai chiesti quale odore avrebbe lo spazio?

Siamo abituati a pensare allo spazio remoto come un immenso vuoto asfittico, senza aria e per questo senza aroma, mentre anche il cosmo ha le sue molecole olfattive, non proprio accattivanti nell’universo della creazione di profumi, tuttavia rappresentative dell’identità olfattiva spaziale.

Che aria tira quindi tra le stelle? Lo spazio “profuma” di un bouquet di metallo surriscaldato, combustioni di diesel e odore di barbecue. La fonte di questo odore spaziale? Per lo più stelle morenti. Non sarà romantico come dare il nome ad una costellazione ma il progresso scientifico ci ha restituito questa verità olfattiva che per anni abbiamo solo potuto immaginare.

Se è vero che non possiamo prendere una boccata d’aria nello spazio ed annusare il profumo dell’aria, possiamo però sentire l’odore di ciò che è stato “immerso” nello spazio stellare, come tute o sonde spaziali. È così che gli astronauti ci hanno raccontato qual è l’odore dello spazio, che deriva da idrocarburi policiclici aromatici, liberati durante il processo nucleare che alimenta stelle e supernove.

Oltre alle prove degli oggetti immersi nello spazio, gli scienziati sono in possesso di dati per speculare sui profumi di molta della materia spaziale. Ad esempio la nube di polveri al centro della Via Lattea contiene una grande quantità di etile formiato, un composto che da sapore ai lamponi e che deriva da una reazione chimica tra un acido ed un tipo di alcohol che gli conferisce un odore simile a quello del rum.

La prossima volta che guarderemo il cielo potremmo anche immaginare gli odori dello spazio stellare. Certo, se anche l’olfatto è il nostro preferito tra i cinque sensi, in questo caso facciamo un passo indietro e restiamo a contemplare le stelle. I profumi, almeno per ora, meglio annusarli sulla Terra.