Profumo di tè, tisane ed infusi: la guida alla scelta dei filtri

Profumo di tè, tisane ed infusi: la guida alla scelta dei filtri

Beviamo tè, tisane ed infusi per il gusto di assaporare i loro profumi ed aromi ma anche perché sono sempre più spesso coadiuvanti del nostro benessere quotidiano: infusi depurativi, digestivi, anti-ossidanti, drenanti ecc…

A base di erbe, frutta e fiori, ormai abbiamo ampia scelta tra tisane ed infusi che profumano di benessere i nostri momenti di relax. Se il tè o l’infuso in foglia è di qualità superiore ai prodotti in filtro, è altrettanto vero che la praticità del filtro in infusione ha semplificato le nostre giornate.

Introdotto sul mercato da un’azienda tedesca nel 1950, il filtro da tè a doppia camera offriva rapidità nell’infusione e una discreta qualità del risultato finale. Affermandosi come il tipo di prodotto più diffuso nel consumo di tè, tisane ed infusi, ha lasciato il mercato del prodotto in foglia ad appannaggio esclusivo degli estimatori. Se la maggior parte del o delle tisane che beviamo ogni giorno è in filtro, è bene sapere su quali tipi di filtri (o bustine) è meglio orientarsi perché quei momenti di benessere lo siano fino in fondo, sia per per noi che per l’ambiente.

I filtri da tè generalmente in commercio sono composti da cellulosa, ma in molti sono presenti termoplastiche (come il polipropilene) utili alla sigillatura della bustina ma che al contatto con l’acqua bollente rilascerebbero sostanze nocive per l’organismo (quali gli ftalati e il Bisfenolo A) come rintracciato anche da un’indagine di Report.

Tè in filtro con cordino

Diciamo che le bustine di tè con cordino sono quelle che più probabilmente non contengono termoplastiche, perché vengono sigillate da un punto metallico oppure (negli ultimi anni) da un doppio nodo con lo stesso filo del cordino. Il contro del tè in filtro con cordino è che il punto metallico potrebbe essere stato contaminato da sostanze estranee (che si rilascerebbero durante l’infusione) mentre il filo di cotone, per scongiurare la presenza di pesticidi, dovrebbe provenire da agricoltura biologica.

Tè in filtro senza cordino

Diffuse soprattutto nel Regno Unito, le bustine di tè senza cordino e sigillate su tutti i lati spesso contengono polipropilene, utile alla sigillatura a caldo del filtro ma, come detto sopra, in grado di rilasciare durante l’infusione sostanze nocive.

Tè in filtro piramidale

I filtri piramidali di tè e tisane garantiscono alle foglie più spazio per l’infusione, a paragone con le bustine “piatte” per cui sono spesso indice di maggior qualità del prodotto perché contengono tè a foglia lunga ed eventuali fiori o pezzi di frutta. Sono spesso prodotti in tessuto non tessuto o Pet e sigillati con termo-saldatura per cui valgono le raccomandazioni di cui sopra.

Dal momento che non c’è l’obbligo per i produttori di tè e tisane di specificare i materiali di cui è costituito il filtro, è bene fare ricerche mirate per individuare i prodotti più salubri ed ad alta sostenibilità. Basta guardare online e si trovano tè, infusi e tisane in filtro senza ftalati e polipropilene, non sbiancate con cloro, con cordino in cotone biologico, senza punti metallici e con l’etichetta in carta riciclata.

Oppure per gli amanti del fai-da-tè (passateci il termine) una soluzione è prepararsi in casa le bustine di tè, avvolgendo le foglie sfuse in teli di garza e chiudendoli con del filo di cotone, salvando così allo stesso tempo la qualità della bevanda, l’impatto ambientale e la praticità dell’infusione.

Ci dite che ne pensate, magari davanti ad una buona e profumata tazza di tè?