Olfatto e relatività: cos’è che profuma di buono?

Olfatto e relatività: cos’è che profuma di buono?

“De gustibus” Dicevano i latini sulla soggettività del gusto personale. Lavorando nel mondo dei profumi e delle percezioni olfattive, ci troviamo spesso a riflettere sulla relatività dell’olfatto. Per quanto questo possa sembrare strano, se vi fermate a pensarci il concetto di “buon profumo” non è così universale come sembrerebbe. Vediamo perché.

Vi avevamo già parlato di come l’olfatto sia il più istintivo dei nostri sensi, tramite esso il nostro cervello etichetta all’istante ogni odore in base alle emozioni che produce creando una vera e propria memoria olfattiva che collega profumi a ricordi, e questi ad emozioni.

Bene, questo collegamento profumi-emozioni è in gran parte condizionato dalla nostra soggettività, fattori ambientali, cultura ed educazione. Ad esempio, il profumo della cioccolata può far affiorare per molti i ricordi di un’infanzia felice e giocosa, ma per chi lo associa a ricordi sgradevoli (problemi di salute, privazioni ecc…) l’olfatto lo accoglierà in maniera diversa, magari con una smorfia di disgusto.

Se ci pensate bene l’organismo nella sua interezza si adatta al clima, olfatto compreso. Ecco perché chi abita in paesi caldi privilegerà odori più intensi, dal momento che le alte temperature esaltano le note olfattive più persistenti (quindi quelle delle note di fondo di un profumo) mentre rendono quasi impercettibili le note olfattive più volatili, come le agrumate o esperidate ad esempio. Viceversa, chi vive in paesi dalle basse temperature con difficoltà percepisce le note di fondo di un profumo.

Anche durante la crescita dell’individuo i gusti in merito ad odori ed aromi possono cambiare: ciò che da bambini ci risultava piacevole (il profumo delle patatine fritte del fast-food) o disgustoso (il profumo del minestrone di verdure) con l’età adulta potrà diventare l’esatto contrario.

Guardando al cinema, che ha raccontato il mondo dell’olfatto da diverse sfaccettature, potremmo chiudere con l’esempio estremo di relatività in fatto di profumo, citando il tenente colonnello William “Bill” Kilgore nel film Apocalypse Now che afferma a gran voce «Mi piace l’odore del napalm al mattino! ». De gustibus